
Un modo semplice per dire che Mauro Marin è passato alla storia vincendo il Grande Fratello 10 è tripudio : è lo è stato in ogni parte d’Italia tra l’esultanza e la commozione dei suoi sostenitori.
Ogni sofferenza , ogni dolore si sono tramutati in una frazione di secondo, il tempo necessario per pronunciare il nome Mauro, in entusiamo e esplosione di gioia.
Immagini indelebili dagli occhi e dai cuori di quelli che hanno creduto in lui fin dai primi istanti : e parliamo soprattutto del suo oceanico fans club su Facebook che con 380.000 iscritti ha consegnato il trevigiano alla storia dei reality e della televisione.
Non riusciamo ad immaginare infatti qualcuno che riesca a fare tanto come questo campione.
E che fosse il vincitore alcuni fans l’hanno capito già nel momento stesso in cui Paolo Bonolis nella casa l’ha chiamato “campione”, altri lo hanno intuito dall’ordine in cui erano state distribuite le “sorprese”.
E l’ultima, il cappello del nonno , è stata la più commovente : le lacrime e la commozione hanno rapito il vincitore al punto che Alessia Marcuzzi ha avuto un attimo di commozione nel chiamarlo teneramente per nome…
Tripudio in studio e abbraccio da “capogiro” alla Marcuzzi con gli altri concorrenti a fare festa a meno di Maicol che era andato a spegnere le luci di casa : il Grande Fratello ha voluto dargli questa “incombenza” forse non tanto per dargli un atitmo di visibilità, ma per ammettere , davanti a tutti gli italiani, che per la prima volta i telespettatori hanno “riconquistato” il loro sacrosanto diritto di determinare realmente le sorti del gioco.
E abbiamo notato che Alessia Marcuzzi al di la dei copioni non riusciva a “staccarsi” da Mauro e a tenerlo per mano : Mauro ha conquistato in pochi minuti anche lei.
Tripudio anche a Castelfranco Veneto dove circa 5.000 persone si sono riunite al bar del “Profeta” e in un capannone adiacente dove era stato allestito un maxi schermo : un boato ha salutato la vittoria del trevigiano, e lento è stato il rientro a casa dei partecipanti con invasione del paese con suoni di clacson e gente a festeggiare per strada.
Gioia e felicità alle stelle come per un mondiale di calcio vinto : fans che si abbracciano, che piangono di felicità e gioia.
La puntata , che sicuramente avrà avuto ascolti vertiginosi, è stata condotta brillantemente : l’intervento di Paolo Bonolis poi è stato esilarante sotto tutti i punti di vista , e a lui si deve buona parte del successo di questa puntata.
Sorpresa ha destato la prima eliminazione , quella di Alberto dal cui volto traspariva chiara la delusione : essere finiti indietro perfino a Cristina Pignataro è stato un tonfo. Nonostante che il suo paese, giunta comunale in testa, si sia mobilitato per lui , ad Alberto sono andate solo le briciole.
Cristina invece era visibilmente sodisfatta anche se forse, fino all’ultimo, aveva sperato almeno in un secondo posto.
Emozionatissimo Giorgio Ronchini, che sicuramente era convinto che Mauro era il vincitore, ma che forse, in cuor suo, aveva sperato nel “colpo di scena”.
E infine lui, Mauro Marin, che indiscrezioni suggeriscono abbia avuto una percentuale intorno all’ 83 % dei voti, che equivale a dire che non ha vinto, ma ha stravinto.
E’ stata una notte speciale, una notte che resterà nei cuori delle gente per molto tempo, che non potrà essere dimenticata.
Sono centinaia le email che ci sono pervenute nelle ore successive la vittoria di Mauro : alcune ci hanno colpito particolarmente per la semplicità con cui si esprime un concetto molto semplice.
Vi riportiamo quello che ci ha scritto uno dei suoi fans, Alessandro T. : ” Ogni concorrente ha messo sul tavolo da gioco ogni cosa: la dignità, l’identità sessuale, i sentimenti, la propria fede religiosa, la propria storia personale o peggio ancora c’è chi ha sacrificato una moglie e un figlio sul sacro altare dello spettacolo. Poi è arrivato Mauro che conosce bene il prezzo di un patto con il diavolo e sa che l’unica certezza è che nessuno lascia la casa senza sacrificare qualcosa, il banco vince sempre. Ma lui ha deciso di battere il diavolo al suo stesso gioco, non si è dato voluttuosamente in pasto al grande occhio per farsi divorare l’anima ma ha fatto in modo che lui rivolgesse il suo sguardo contro se stesso. Il medium è stato mediato. Il grande fratello si ritrova giocatore, le sue stesse regole gli vengono rivoltate contro. La pecora ha domato il leone. L’uomo ha ingannato il diavolo” .
Alla fine di una notte da ricordare per sempre fanno ancora eco le urla di gioia di Mauro che sembra dire : GRAZIE ITALIA.
E noi di rimando : MAURO GRAZIE DI ESISTERE.
MAURO MARIN VINCE IL GRANDE FRATELLO , GRAZIE ITALIA
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